Guida definitiva per vivere in Italia

Tabella dei contenuti

Sei un immigrato e stai pensando di vivere in Italia? In questa guida avrai tutte le informazioni necessarie sui documenti, permessi di soggiorno/lavoro, conti correnti bancari, rimesse di denaro, sistema sanitario, patente di guida, trovare alloggio. Grazie a questa pratica guida, vivere in Italia diventerà più facile!

1. Documentazione necessaria per vivere in Italia

Tutti gli immigrati che desiderano vivere in Italia dovranno ottenere la documentazione o il visto corrispondente che consente loro di entrare in Italia.Quanto tempo pensi di rimanere? Il permesso di soggiorno in Italia può essere temporaneo o di lunga durata:

Permesso di soggiorno temporaneo

La residenza temporanea ti autorizzerà a rimanere in Italia per un periodo superiore a 90 giorni ma inferiore a cinque anni. Questo tipo di autorizzazione può essere rinnovata periodicamente, su richiesta della persona che decide di vivere in Italia.

Permesso di soggiorno di lungo periodo

La residenza a lungo termine è quella che ti permette di lavorare e vivere in Italia a tempo indeterminato, alle stesse condizioni di un cittadino italiano. Hanno diritto a tale permesso di soggiorno anche gli immigrati che risiedono temporaneamente in Italia per un periodo continuativo di cinque anni e che soddisfano le condizioni regolamentari. Vengono presi in considerazione anche i periodi di residenza precedente e continuativa in altri Stati membri dell’UE.

Potrebbero negarmi l’autorizzazione per entrare in Italia? Il sito web ufficiale del governo italiano elenca i motivi per cui vieterebbe di entrare e vivere in Italia:

  • Essere stato precedentemente espulso o rimpatriato dall’Italia o da uno Stato Schengen.
  • È espressamente vietato l’ingresso a causa di attività contrarie agli interessi dell’Italia o ai diritti umani o a causa del loro noto collegamento con organizzazioni criminali.
  • Essere ricercato a livello internazionale per cause criminali.
  • Essere un pericolo per la salute pubblica, l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali dell’Italia o di altri Stati con cui l’Italia ha un accordo al riguardo.
  • Aver esaurito i 90 giorni di permanenza in un periodo di 180 giorni.

Pertanto, l’ingresso degli stranieri nel territorio italiano sarà autorizzato a condizione che siano in possesso di tutta la documentazione valida e necessaria e non abbiano nessuno dei punti sopra menzionati.

 

1.1 Permesso di soggiorno in Italia

Potrebbe essere necessario richiedere un visto o altro permesso se si desidera visitare, vivere, lavorare o studiare in Italia. Questa guida essenziale ti aiuterà a trovare i permessi italiani di cui hai bisogno a seconda della tua nazionalità e situazione.

Se sei cittadino di un altro paese dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio economico europeo (SEE), tra cui Norvegia, Islanda, Liechtenstein o Svizzera, sarai fortunato a non aver bisogno di un permesso per vivere, lavorare o studiare in Italia. Tutti gli altri avranno bisogno di un visto e, se vuoi lavorare, nella maggior parte dei casi, di un permesso di lavoro.

Soggiorno breve

Un visto Schengen a breve termine ti consente di rimanere in Italia, ma non di lavorare, per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni. I cittadini di Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova Zelanda non hanno bisogno di un visto a breve termine per entrare in Italia, ma dovranno richiedere un visto di soggiorno a lungo termine per rimanere più di tre mesi.

Per sapere se hai bisogno di uno Schengen, devi compilare un modulo di domanda e richiederlo tramite l’ambasciata o il consolato italiano nel tuo paese di origine. Puoi rinnovare il tuo visto a breve termine presso il Ministero degli Esteri o presso la stazione di polizia locale fintanto che rimarrai in Italia per un totale di meno di 90 giorni. Non puoi venire in Italia con un visto turistico a breve termine e cambiare il tuo status in dipendente, studente o residente in Italia: devi tornare nel tuo paese d’origine e richiedere un nuovo visto da lì.

Soggiorno di lunga durata

Esistono diversi tipi di permesso di soggiorno e di lavoro, a seconda dello scopo del soggiorno, tra cui:

  • Un visto combinato lavoro e soggiorno che ti permette di vivere e lavorare in Italia.
  • Un visto per studio per la durata di un corso di istruzione o formazione.
  • Visto di soggiorno per ricongiungimento familiare.

Spieghiamo ciascuno di essi in dettaglio:

Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo:

Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ha sostituito nel Gennaio 2007 la carta di soggiorno per cittadini stranieri. Il sito ufficiale della polizia di stato riporta:

“Tale titolo di soggiorno può essere richiesto solo da chi possiede un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno 5 anni. La pregressa permanenza quinquennale in Italia è, infatti, un requisito indispensabile per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Deve essere inoltre dimostrata la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale e che il cittadino straniero non sia pericoloso per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.”

La domanda va presentata presso gli uffici postali oppure, senza utilizzare il kit, ci si può recare presso i Comuni che offrono questo servizio o presso i Patronati.

I documenti richiesti sono:

  • copia del passaporto o documento equipollente, in corso di validità;
  • copia della dichiarazione dei redditi (il reddito deve essere superiore all’importo annuo dell’assegno sociale); per i collaboratori domestici (colf/badanti): esibizione dei bollettini INPS o estratto contributivo analitico rilasciato dall’INPS;
  • certificato casellario giudiziale e certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali;
  • un alloggio idoneo documentato se la domanda è presentata anche per i familiari;
  • copie delle buste paga relative all’anno in corso;
  • documentazione relativa alla residenza e allo stato di famiglia;
  • bollettino postale di pagamento del permesso di soggiorno elettronico (€30,46);
  • contrassegno telematico da €16,00;
  • il costo della raccomandata è di € 30.

Permesso di soggiorno per studio:

Devi trovare un corso per studiare in Italia prima di richiedere un visto. Prima di poter richiedere un visto di studio, devi trovare un corso o un programma con un’istituzione ufficialmente riconosciuta in Italia. Dovrai quindi ottenere una conferma ufficiale dall’organizzazione che indichi che sei stato accettato al corso o al programma, con un certificato o lettera di accettazione. Una volta ottenuto, puoi richiedere il visto per motivi di studio.

  • Il permesso di soggiorno per studio autorizza lo svolgimento di attività lavorativa part-time per un massimo di 20 ore settimanali e un limite annuale di 1.040 ore.
  • Il permesso di soggiorno per studio può essere rinnovato solo se il visto di ingresso è stato rilasciato per la frequenza di un corso di studio pluriennale.
  • Il permesso di soggiorno per studio non può essere in ogni caso rinnovato per più di tre anni oltre la durata del corso di studi pluriennale.
  • Il permesso di soggiorno per studio non può essere utilizzato o rinnovato per la frequenza di un corso di studi diverso da quello per il quale è stato concesso il visto ad eccezione del transito ad altra facoltà concesso dalla Autorità accademica e dell’accesso ad un corso di tipo universitario intrapreso al termine della frequenza in Italia o un corso di livello medio/superiore.
  • Il permesso di soggiorno per studio può essere convertito in quello per lavoro acquisendo una quota nell’ambito del decreto di programmazione dei flussi di ingresso per lavoro dimostrando il possesso dei requisiti richiesti dalla norma per la tipologia del lavoro svolto:
    • dallo straniero già regolarmente presente sul territorio nazionale al raggiungimento della maggiore età;
    • dallo straniero che ha conseguito in Italia il diploma di laurea o di laurea specialistica, a seguito della frequenza dei relativo corso di studi in Italia.

Permesso di soggiorno per motivi famigliari (ricongiungimento famigliare)

Il permesso di soggiorno per motivi di famiglia è rilasciato allo straniero che ha fatto ingresso per ricongiungimento familiare, o con un visto al seguito del proprio familiare.

Il permesso di soggiorno per motivi famigliari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del famigliare. Il permesso di soggiorno per motivi familiari può essere utilizzato anche per le altre attività consentite allo straniero, anche senza conversione o rettifica del documento, per il periodo di validità dello stesso.

La domanda va presentata presso gli uffici postali tramite kit e i documenti da allegare sono:

  • istanza compilata e sottoscritta dall’interessato (Modulo 1);
  • fotocopia di tutto il passaporto o di altro documento equipollente (vedi tabella n° 4);
  • per la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno il Modulo 1 è compilato presso lo Sportello Unico Immigrazione, che ha rilasciato il nulla osta all’ingresso per il ricongiungimento familiare;
  • la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno deve essere corredata da una dichiarazione del familiare, che ha richiesto ed ottenuto il ricongiungimento familiare o con il quale è stata effettuata la coesione familiare, di provvedere al sostentamento del componente il suo nucleo familiare.

1.2 Codice Fiscale

Il codice fiscale costituisce lo strumento di identificazione delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche in tutti i rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche.Ai cittadini che hanno diritto anche all’assistenza sanitaria da parte del Servizio Sanitario Nazionale, viene rilasciata la Tessera sanitaria (che contiene anche il codice fiscale). L’unico valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

L’attribuzione del codice fiscale ai cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio agli sportelli unici per l’immigrazione, per lavoro subordinato e ricongiungimento familiare, viene effettuata dagli stessi sportelli attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria. Al momento della convocazione allo sportello il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale.

Le questure, tramite collegamento telematico con l’Anagrafe tributaria, attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che ne sono sprovvisti e richiedono il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.

1.3 Carta d’identità (CIE Carta D’Identità elettronica)

La CIE è l’evoluzione della carta di identità in versione cartacea, la richiesta va fatta presso il Comune di residenza.

Documenti necessari per il rilascio:

  • Una foto tessera a colori su sfondo chiaro, recente e con il capo scoperto.
  • Tessera Sanitaria (Carta Nazionale dei Servizi) o codice fiscale.
  • Per Cittadini non appartenenti all’Unione Europea: permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità.
  • Il costo per il rilascio sono di €22,50.

Ha la durata di 10 anni e per i cittadini non italiani, non è valida per l’espatrio.

 

2. Trovare alloggio in Italia se sei straniero

In Italia ci sono molte agenzie immobiliari che ti aiutano a trovare un alloggio sia prima che dopo il tuo arrivo. Il rovescio della medaglia sono le alte commissioni addebitate per la ricerca di questi alloggi.

Quindi ti consigliamo di entrare in contatto con gruppi di immigrati sui social network, a livello nazionale o locale, in modo che possano aiutarti nella scelta degli immobili migliori. E, soprattutto, confronta i prezzi!

Al contrario, se preferisci trovare il tuo alloggio in Italia senza l’aiuto di agenzie immobiliari, hai la possibilità di navigare su siti Web specializzati e sicuri. Ecco un elenco di portali web di alloggi in Italia che speriamo possano esserti di grande aiuto:

  • www.wikicasa.it
  • www.idealista.it
  • www.casa.it
  • www.tuttocasa.it
  • www.immobiliare.it
  • www.subito.it

Questi siti ti permettono di cercare gli affitti disponibili per fascia di prezzo e quartiere per trovare l’alloggio in Italia più adatto alle tue esigenze. Inoltre, puoi filtrare per numero di stanze e altri accessori da tenere in considerazione. Per l’affitto ti verrà chiesto un acconto: 1 o 2 mesi di affitto, oltre a garanzie: “busta paga” o “contributo” che spesso corrispondono a una fideiussione della tua banca o del tuo datore di lavoro.

D’altra parte, è importante sapere che il prezzo degli affitti non è uniforme in tutte le province italiane e dipende anche dall’economia italiana. Bisogna però tener conto che all’interno di ogni provincia i prezzi possono variare a seconda della zona di residenza.

 

 

3. Sistema sanitario per immigrati

Hanno diritto all’iscrizione obbligatoria al Sevizio Sanitario Nazionale (SSN) tutti i cittadini stranieri extracomunitari: che soggiornano regolarmente in Italia e abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento, o che abbiano richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno.

Per beneficiare delle prestazioni fornite dal SSN occorre iscriversi e la tessera sanitaria è il documento che prova l’iscrizione. Questo documento è individuale e serve per accedere all’assistenza.

Per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale devi recarti agli sportelli della ASL con i documenti riportati di seguito:

  • permesso di soggiorno in corso di validità o richiesta di rinnovo del permesso attestata dalla ricevuta rilasciata dall’Ufficio postale o dalla Questura;
  • autocertificazione di residenza oppure, in mancanza di quest’ultima, una dichiarazione di effettiva dimora, quale risulta, sul permesso di soggiorno;
  • codice fiscale o autocertificazione;
  • ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rilascio del primo permesso di soggiorno, per lavoro subordinato rilasciata dall’Ufficio postale.

Durata dell’iscrizione al SSN

La tessera sanitaria ha la stessa durata del permesso di soggiorno. In attesa del rilascio del permesso per motivi familiari o del primo permesso per lavoro subordinato l’iscrizione è temporanea e verrà convertita con la stessa durata del permesso al momento della presentazione di questo.

  • a cosa dà diritto la tessera sanitaria:
  • avere un medico di famiglia o pediatra
  • ricovero ospedaliero gratuito presso gli ospedali pubblici e convenzionali
  • assistenza farmaceutica
  • visite mediche generali in ambulatorio
  • visite mediche specialistiche
  • visite mediche a domicilio
  • vaccinazioni
  • esami del sangue
  • radiografie
  • ecografie
  • medicine
  • assistenza riabilitativa e per protesi
  • altre prestazioni previste nei livelli essenziali di assistenza

 

4. Conti bancari e bonifici

Ogni anno migliaia di immigrati vengono in Italia per intraprendere un nuovo percorso di vita. All’arrivo, la cosa più importante è accelerare i processi di accreditamento come residenti in Italia e gestire la nostra situazione finanziaria. Ma come gestire la mia situazione finanziaria in Italia? Gli inizi in questioni amministrative o finanziarie in un nuovo paese possono diventare un grattacapo. Ma non preoccuparti, in questa guida definitiva alla vita in Italia ti spiegheremo in dettaglio come aprire un conto bancario in Italia, quali condizioni devi considerare e confrontare, o quali sono le principali banche nel territorio italiano.

D’altra parte, se sei un immigrato e hai bisogno di inviare denaro nel tuo paese, vogliamo che tu sia informato su come funziona l’invio di rimesse in Italia e scegli il metodo che genera più fiducia in te. E sappiamo quanto siano importanti le tue rimesse. Ogni anno miliardi di euro vengono inviati da oltre 270 milioni di immigrati nei paesi di origine. Milioni di eroi che lasciano la loro casa in cerca di un futuro migliore per se stessi e le loro famiglie. Grazie a loro si costruiscono case, si sfamano le famiglie, aiutano a educare i più piccoli, danno la possibilità a chi ne ha bisogno di accedere all’assistenza sanitaria, o investono in una piccola impresa che terrà a galla un’intera famiglia. Pertanto, è essenziale avere a disposizione tutte le informazioni sulle rimesse dall’Italia. Più sei informato, più diventi esperto più hai possibilità di scegliere. Per questo, nella sezione successiva, approfondiremo quali sono le modalità di spedizione in Italia e, soprattutto, quale è quella preferita dalla comunità immigrata. Così come, i vantaggi e gli svantaggi di loro in modo che tu possa decidere a chi affidare i tuoi soldi con totale sicurezza e fiducia. Abbiamo anche incluso alcuni consigli che potrebbero esserti molto utili!

Pertanto, se stai pensando di inviare denaro dall’Italia o di aprire un conto nel paese, di seguito forniremo tutte le informazioni in modo che tu possa scegliere l’opzione più adatta alle tue esigenze.

4.1 Come inviare denaro alla tua famiglia all’estero

Questi sono le forme principali per inviare denaro dall’Italia:

1. Applicazioni o piattaforme digitali

Le piattaforme digitali sono anche un modo sicuro per inviare denaro. Devi registrarti e pagare con la tua carta di debito o di credito. Anche in questo caso, ricordati di far una ricerca accurata valutando fattori come affidabilità dell’azienda e praticità dell’uso della piattaforma; l’applicazione di Moneytrans è una ottima scelta.

 

 

2. Agenzia di spedizione o rimessa

La procedura per inviare denaro tramite società di rimessa o agenzie di invio è veloce, facile e sicura. Puoi pagare in contanti o con carta di debito, devi solo identificarti e compilare il modulo di invio. C’è anche la possibilità di effettuare l’invio online tramite queste stesse società di servizi finanziari. È uno dei metodi di invio di denaro più utilizzati dagli immigrati, infatti, l’84% degli immigrati che inviano rimesse sceglie di farlo con una società di trasferimento di denaro per la sua velocità.

Tuttavia, quando scegli la tua compagnia di trasferimento di denaro dovresti prendere in considerazione anche altri fattori come la sicurezza o la vicinanza, essenziali per aiutarti in tutto ciò di cui hai bisogno. Se non sai quale scegliere, ti consigliamo Moneytrans. Questa società di servizi finanziari opera nel settore da oltre 20 anni, offrendo il miglior rapporto qualità-prezzo, le ultime tecnologie di sicurezza e un team di assistenza clienti multilingue per rispondere alle tue domande nella tua lingua. Dal suo sito puoi calcolare la tua spedizione in agenzia o tramite la piattaforma online Moneytrans.

3. Vaglia internazionale

La vaglia internazionale è un servizio di invio denaro offerto dalle Poste Italiane. Puoi farlo presso l’ufficio postale più vicino a te. Tieni presente che non è il sistema più economico e veloce.

4. Transazione bancaria

L’invio di denaro tramite una banca è un modo sicuro per inviare fondi ad altri paesi. Per fare ciò, è necessario indicare gli estremi del conto bancario di origine nonché i dettagli del conto di destinazione all’estero.

Per un trasferimento all’interno dell’Europa verso un paese che utilizza l’euro, puoi cercare banche che non addebitano commissioni su questi tipi di trasferimenti al di fuori dell’ambito nazionale. Se quello che vuoi è inviare in paesi extra UE o che non hanno l’euro come valuta, tieni presente che le commissioni che alcune grandi banche addebitano possono essere molto alte o i tassi di cambio sfavorevoli. Pertanto, i bonifici bancari per piccole somme di denaro sono un metodo costoso. Tuttavia, per importi maggiori – ad esempio a partire da 10.000 € – è un modo più economico.

 

4.2 Come aprire un conto corrente bancario

Aprire un conto corrente è un’operazione semplice e richiede pochi documenti da presentare.

Prima di recarvi in banca, ti consigliamo prima di confrontare i costi e i servizi, esistono infatti diverse tipologie di conto corrente bancario e ogni banca offre dei prezzi diversi, quindi prima di procedere con la sottoscrizione di un conto corrente leggete attentamente il foglio informativo che vi verrà presentato.

I requisiti per aprire un conto corrente non sono tantissimi, dal momento che la Legge non prevede grandi limitazioni. Possono aprire un conto corrente tutti coloro che abbiano compiuto la maggiore età, ma le banche offrono anche soluzioni per i più giovani, come ad esempio carte prepagate oppure libretti di risparmio.

Quali documenti servono per aprire un conto corrente?

  • codice fiscale;
  • documento di riconoscimento valido;
  • certificato di residenza (documento non richiesto da tutte le banche e istituti).

Potranno poi essere richiesti ulteriori documenti se la banca ha dei piani tariffari agevolati, come ad esempio un documento che attesti l’iscrizione all’università.

Molte banche infatti hanno dei conti correnti con delle tariffe agevolate per gli studenti e l’unico modo per usufruirne è dimostrare di essere regolarmente iscritti ad un corso di studio universitario.

Quanto costa aprire un conto corrente?

Le banche non chiedono alcun tipo di costo per l’apertura di un conto corrente. Il prezzo delle operazione e per il mantenimento del conto dipenderanno poi dal piano tariffario scelto, dalla tipologia di conto e dalle vostre esigenze.

Le spese per mantenere aperto il conto corrente sono divise in tre voci:

  • Imposta di bollo: richiesta per Legge e uguale per ogni tipologia di conto che si apre;
  • Costi fissi: in questa sezione rientrano i canoni delle carte, della gestione annuale del conto e le spese sostenute dalla banca per l’invio di documenti e materiale informativo al cliente. Ogni banca e ogni tipologia di conto hanno dei costi differenti;
  • Costi variabili: questa è invece la sezione che varia in base alle operazioni che si compiono che possono essere prelievi da sportelli di altre banche, bonifici, pagamenti all’estero e così via.

Per tua informazione:

Puoi utilizzare la tua carta di credito nella maggior parte degli esercizi commerciali in Italia. Tieni presente che se prelevi fondi da un bancomat che non appartiene alla tua banca, probabilmente ti verrà addebitata una commissione. Se proviene dalla tua banca, non verrà applicata alcuna commissione!

Puoi anche cambiare valuta estera presso le filiali bancarie, gli uffici di cambio valuta o direttamente online per beneficiare di tariffe e commissioni migliori.

5. Internet e servizi di telefonia in Italia

Buone notizie! Per i cittadini dell’UE, da giugno 2017, il roaming non comporta più costi aggiuntivi nel territorio europeo: in teoria non ci sono costi aggiuntivi per l’utilizzo dei telefoni cellulari in nessuno dei 27 paesi dell’UE. Quindi, se le tue chiamate sono all’interno dell’Unione Europea, non devi cancellare il tuo abbonamento di telefonia mobile, né devi disconnettere i tuoi dati mobili.

Ecco l’elenco dei principali operatori in Italia: Vodafone, Wind, Tim, e tanti altri.

Ci sono anche altre alternative più economiche che ti permetteranno di comunicare con la tua famiglia e i tuoi amici all’estero:

Senza internet:

  • Ricarica Moneytrans: Grazie a questo servizio di telefonia mobile internazionale, puoi ricaricare il tuo telefono o quello dei tuoi cari a prezzi molto bassi tramite Moneytrans. La ricarica del tuo telefono o del tuo è istantanea e non avrai bisogno di registrarti. Con più di 400 gestori di telefonia mobile locali, nazionali e internazionali, puoi ricaricare il tuo telefono in tutto il mondo.

Con connessione Internet:

  • Skype
  • WhatsApp: è il sistema di messaggistica mobile più utilizzato in Italia
  • Viber
  • Messenger

 

6. Come sposare uno straniero in Italia

I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello Stato.

Nel caso del cittadino straniero residente in Italia, la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni, da richiedere all’Ufficio di stato Civile del Comune di residenza anagrafica.

Documentazione da presentare:

  1. Passaporto o documento di identità personale
  2. Nulla Osta
  3. Atto di nascita rilasciato dal Paese d’origine, tradotto e legalizzato

Modalità di presentazione della documentazione:

Essendo le condizioni per contrarre matrimonio regolate dalla legge nazionale del Paese di appartenenza, il documento fondamentale per la celebrazione del matrimonio dello straniero in Italia è il Nulla-Osta, rilasciato dalla competente Autorità del Paese d’origine.

In base a specifici accordi e convenzioni internazionali per alcuni cittadini stranieri vigono condizioni diverse.

Il Nulla-Osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero.

Può essere rilasciato:

  • Dall’Autorità Consolare in Italia; in questo caso la firma del Console deve essere legalizzata preso la Prefettura italiana competente.
  • Dall’Autorità competente del proprio Paese; in questo caso il documento deve essere legalizzato dal Consolato o dall’Ambasciata italiana all’estero.

Se entrambi gli sposi sono cittadini stranieri, e non conoscono la lingua italiana, devono essere assistiti da un interprete sia al momento della presentazione dei documenti sia all’atto dell’eventuale richiesta di pubblicazioni e della celebrazione del matrimonio.

 

7. Aiuti e sussidi agli immigrati

L’Italia sostiene gli immigrati con aiuti e sussidi? È una delle grandi domande che molti immigrati si pongono quando decidono di vivere in Italia. La risposta è sì! Gli aiuti di base sono distribuiti nelle seguenti aree:

1. Programmi di assistenza umanitaria

Questi programmi sono rivolti agli immigrati che non hanno ancora elaborato la nazionalità italiana, sono in una fase iniziale della loro migrazione e che generalmente si trovano in una situazione di estremo bisogno. La Segreteria Generale per l’Immigrazione fornisce assistenza attraverso i Centri di Soggiorno Temporaneo per Immigrati e con la collaborazione di organizzazioni sociali senza fini di lucro. Tra gli ausili possiamo trovare accoglienza integrale, trasferimenti, pronto soccorso, interventi negli insediamenti o cure nei Centri Diurni.

2. Protezione internazionale e asilo

Questi programmi di aiuto sono destinati a servire quegli immigrati che hanno avuto bisogno di lasciare il loro paese a causa di circostanze estreme, quindi, per ottenere l’approvazione dell’asilo, questa necessità dovrà essere dimostrata. Queste sovvenzioni sono gestite dai Centri di accoglienza per rifugiati e da un altro programma di solidarietà.

3. Aiuti agli immigrati stabiliti in Italia

La legge sull’immigrazione in Italia include l’accesso alla sicurezza sociale e ai servizi sociali per gli immigrati che hanno la residenza legale. Per accedere integralmente a queste agevolazioni è necessario recarsi presso le delegazioni della Previdenza Sociale della propria città o comune per l’iscrizione alla Previdenza Sociale. Tra le diverse agevolazioni per gli immigrati elenchiamo:

  • Reinserimento sociale e programmi di prevenzione
  • Aiuti ad affrontare momenti di bisogno e urgenza come essere vittima di violenza di genere o essere senzatetto.
  • Aiuti finanziari per figli minori, e famiglie mono genitoriali.
  • Aiuti finanziario per la pensione o la vedovanza.

4. Per quanto riguarda l’occupazione, si segnalano:

Sussidio di disoccupazione: si tratta di un aiuto economico per alcuni gruppi di disoccupati che, avendo contribuito alla Previdenza Sociale con il loro lavoro, sono diventati disoccupati. Per ricevere questo aiuto è indispensabile essere disoccupati ed essere iscritti al Servizio Pubblico per l’Impiego. E se vuoi avviare un’attività in proprio, in Moneytrans ti aiutiamo a realizzare il tuo sogno grazie ai Moneytrans Immigrant Entrepreneur Awards!

 

 

8. Patente di guida e immatricolazione di veicoli stranieri

Se hai una patente rilasciata da uno Stato dell’Unione Europea puoi guidare in Italia senza problemi, la patente va bene lo stesso e non deve essere convertita nemmeno se si risiede in Italia da più di un anno. Anche se per le patenti comunitarie si consiglia però di richiedere la conversione, oppure il riconoscimento di validità, al fine di velocizzare le pratiche relative al rinnovo o a eventuali duplicati per smarrimento, furto, ecc. Nella procedura di conversione la patente originale viene sostituita dalla patente italiana, mentre nell’operazione di riconoscimento la patente originale rimane in mano al conducente, su di essa viene semplicemente applicato un bollino adesivo che permette di identificarla nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

Invece se hai una patente rilasciata da un paese Extra UE puoi circolare con la tua patente per massimo un anno a patto di vere insieme alla patente una traduzione integrale e ufficiale. Per gli stranieri che risiedono in Italia per più di un anno, vale l’obbligo di chiedere la residenza e farsi convertire la patente. Non tutte le patenti possono essere convertite, molto dipende dall’esistenza di accordi di reciprocità tra l’Italia e il Paese interessato.

I titolari di patente non convertibile, se vogliono risiedere in Italia per tempi superiori a un anno, non hanno alternative: devono rifare gli esami per la patente. I cittadini extracomunitari che vogliono immatricolare un veicolo in Italia devono avere la residenza in Italia e essere in possesso del permesso di soggiorno o della ricevuta della richiesta di rinnovo o di primo rilascio del documento.

Inoltre, anche i segnali e le regole della strada possono variare leggermente da un paese all’altro. Le regole di guida sono molto rigide in Italia, quindi ti consigliamo di dare un’occhiata ai portali web con test di domande che possono essere di grande aiuto.

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